13/10/2016 - Aggiornamento moduli certificazioni Procura della Repubblica

nei link sottostanti i modelli aggiornati per le varie richieste di certificazione:

Richiesta certificati del Casellario Giudiziale (Generale, penale, carichi pendenti e visura)

Delega ritiro certificati del Casellario Giudiziale (Generale, penale, carichi pendenti, 25-bis, visura e anagrafe sanzioni amministrative)

Richiesta ex art. 335 c.p.p.

Richiesta certificato 25-bis del Casellario Giudiziale (richiesto dal datore di lavoro per lavorare con i minorenni)

Richiesta certificato e visura delle sanzioni amministrative dipendenti da reato

Delega generica - modello 5

 

INFORMAZIONI UTILI:

Certificato Generale e Penale del Casellario Giudiziale

Il certificato del casellario giudiziale consente la conoscenza dei provvedimenti di condanna definitivi e di alcuni provvedimenti in materia civile ed amministrativa a carico di una determinata persona.

  • certificato generale: contiene i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa (riassume i certificati penale e civile)
  • certificato penale: contiene i provvedimenti penali di condanna definitiv

La richiesta va presentata dall’interessato, o da persona da lui delegata, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, utilizzando l’apposito modello.

Casi particolari:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale se il minore non ha compiuto 16 anni
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato o, se sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall'ufficio matricolare del carcere
  • richiesta dall’estero, la domanda può essere presentata dall’interessato per posta o tramite un delegato.

Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

Si segnala che il rilascio del certificato è invece gratuito (con esenzione dal pagamento sia del bollo che dei diritti di certificato) quando è richiesto, tra gli altri:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione, affidamento di minori (art. 82 L.184/83)
  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie (art. 10 L. 533/73)
  • per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio (art. 18 D.P.R. 115/2002)
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario (art. 176 disp. att. c.p.p.)

Il rilascio del certificato è tuttavia con la sola esenzione dal bollo quando è richiesto nei casi elencati nel D.P.R. 642/72, tabella allegato B.

Nota bene: A norma dell’art. 40 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (come modificato dall'articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011 n. 183), il certificato rilasciato all’interessato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi (dovendo essere prodotta, invece, dall’interessato la dichiarazione sostitutiva della certificazione, di cui all’art. 46 D.P.R. cit.).


Certificato dei Carichi Pendenti

Il certificato dei carichi pendenti consente la conoscenza dei procedimenti penali in corso a carico di  un determinato soggetto e gli eventuali relativi giudizi di impugnazione.

Attualmente (in attesa dell’attivazione del casellario nazionale dei carichi pendenti) il certificato è rilasciato da una qualsiasi Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato, la quale tuttavia rilascia un certificato che riporta solo i procedimenti in corso dinanzi al Tribunale a cui accede la Procura della Repubblica e i relativi giudizi di impugnazione.


Certificato 25-bis - richiesto dal datore di lavoro (per lavoro con i minorenni)

Il certificato penale richiesto dal datore di lavoro ai sensi dell'articolo 25 bis del DPR 313/2002 contiene le seguenti iscrizioni:

  • condanne per i reati previsti agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale,
  • sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, ovvero l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche' da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori e la misura sicurezza del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori.

Deve essere richiesto

  • dal datore di lavoro privato, inteso anche come associazione/organizzazione di volontariato
    quando intenda impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori.

L’obbligo di richiedere il certificato sorge solo quando si intenda stipulare un contratto di lavoro e non quando ci si avvalga di semplici forme di collaborazione. La richiesta non va ripetuta alla scadenza della validità del certificato e non va presentata per le persone già impiegate alla data di entrata in vigore della normativa (6 aprile 2014).

La richiesta va presentata dal datore di lavoro, munito di documento di riconoscimento in corso di validità, o da persona da lui delegata.


Certificato e visura anagrafe sanzioni amministrative dipendenti da reato

 

Il certificato dell'anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato riporta i provvedimenti di condanna a carico di un ente, per reati commessi da suoi organi o preposti.

Il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313 (Testo unico in materia di casellario) ha introdotto, all'art. 33, la possibilità per un ente di conoscere tutte le iscrizioni a proprio carico esistenti presso l'Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, comprese quelle di cui non è fatta menzione nel certificato dell'anagrafe  delle  sanzioni  amministrative  dipendenti da  reato di cui all'art. 31 dello stesso D.P.R.

La Visura non ha efficacia certificativa  e quindi non può essere esibita per finalità amministrative, ma consente un controllo da parte dell'ente interessato dell'esattezza delle iscrizioni contenute nell'anagrafe, ai fini di eventuali richieste di rettifica.

 

L’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato è stata istituita con il decreto legislativo n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti con personalità giuridica e delle società e associazioni anche prive di detta personalità, per i reati commessi dai loro organi o preposti.

 

Il certificato delle iscrizioni presenti nell'anagrafe può essere richiesto:

dal rappresentante legale dell'ente interessato o da un suo delegato

La richiesta del certificato deve essere presentata dal rappresentante legale dell'ente o tramite delegato.
Alla richiesta dovrà essere allegata fotocopia non autenticata dell'atto dal quale risulta la rappresentanza legale.


Certificazione ex art. 335 c.p.p.

La certificazione ex art. 335 c.p.p. attesta l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati del nominativo richiesto.

La possibilità di conoscere notizie relative alla fase delle indagini è vietata per i reati previsti dall’art. 407, secondo comma, lett. a) del codice penale o per i procedimenti per i quali il magistrato ravvisa la sussistenza di specifiche esigenze attenenti l’attività di indagine.

La comunicazione delle iscrizioni è ESENTE da imposta di bollo e diritti e può essere richiesta:

  • dalla persona offesa
  • dall’indagato
  • dai rispettivi difensori

Non è previsto il rilascio con urgenza essendo la certificazione subordinata all’autorizzazione del magistrato titolare del procedimento.






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